22 Aprile – Periferie sociali

NB: TUTTE LE CONFERENZE SI TERRANNO NELLA SEDE UNIVERSITARIA DI VIA ZAMBONI 38

 

Domenico Lucano e Mario Ricca
Il caso Riace: tra immigrazione e sviluppo interculturale
Il piccolo paese della Calabria Riace grazie alla sua politica d’accoglienza e integrazione destinata ai profughi e agli immigrati provenienti dal continente africano, è diventato un esempio internazionale di collaborazione interculturale. Collaborazione che ha contribuito in maniera significativa al rilancio socio-economico dell’area. Attraverso l’analisi del libro “Riace, il futuro è presente” e l’intervento di Domenico Lucano,sindaco di Riace, e di Mario Ricca, docente presso l’Università di parma e autore del libro citato, cercheremo di cogliere il significato profondo di termini come accoglienza e convivenza.

Ore 10 – Aula 5

Francesco Vietti
Il Paese delle badanti. Una migrazione silenziosa
Francesco Vietti, antropologo e docente presso l’Università di Milano Bicocca, compie il viaggio di andata e ritorno da una città italiana a un villaggio della Moldavia: un’etnografia itinerante, che si muove tra due società in profondo cambiamento e costante interazione fra loro, quella postsocialista da un lato e quella postindustriale dall’altro. A incontrarsi sono le diverse dimensioni delle periferie sociali e politiche del nostro tempo: gli anziani soli che vivono nelle grandi città senza il sostegno di un welfare adeguato, le donne migranti che hanno lasciato figli e mariti nelle campagne all’estrema periferia d’Europa, partendo in cerca di lavoro e benessere.

Ore 11 – Aula 3

Massimo Bressan
Macrolotto Zero. I perchè dell’esclusione della comunità cinese a Prato
Massimo Bressan, antropologo italiano e presidente dell’Associazione Iris Ricerche, nel suo lungo studio della comunità cinese a Prato, sottolinea il rapporto delicato tra integrazione e politica e il ruolo fondamentale dei media, nella trasmissione di messaggi quali i celebri assunti di “invasione” e “assedio cinese”. Bressan approfondisce le matrici dei conflitti economici e sociali sul territorio, cercando inoltre di delineare quali elementi socio-culturali possono permettere e preservare la collaborazione, l’integrazione e la gestione delle diversità.
Ore 14 – Aula 6

Sabrina Tosi Cambini
Pratiche matrimoniali e solidarietà parentale. Ricerche tra i rom e i rudari in Italia e in Romania
L’intervento di Sabrina Tosi Cambini si baserà, da una parte sull’analisi di interpretazioni e giudizi formulati dai gagé (non rom) per trattare del matrimonio nei gruppi rom sia da un punto di vista emico che alla luce di un più ampio rapporto politico, sociale e culturale fra i primi e i secondi . Dall’altra, tratterà dell’importanza dei legami parentali e del loro ethos nel contesto di migrazione, in  quanto costituiscono, assieme, capitale simbolico, possibilità di  resistenza, sicurezza e miglioramento sociale ed economico. 

Ore 14 – Aula 3

Duccio Canestrini
Presentazione del libro: “Antropop. Antropologia della tribù globale”
Ken, il fidanzato di Barbie, viene a sapere che la sua amata bambolina contribuisce indirettamente alla deforestazione del Borneo. Una campagna di informazione lo denuncia e la casa produttrice è costretta a cambiare la filiera produttiva. Accade cioè che la vita dell’orango della foresta pluviale e quella dei nostri figli in Europa siano connesse più di quanto si pensi. In epoca di globalizzazione (e di “riglobalizzazioni”, che rispondono) l’etnologia e l’antropologia sono completamente da ripensare. Il corriere che suona il campanello per consegnarti un libro ordinato online è quello che anni fa gli antropologi vittoriani avrebbero definito un “tribale”. Un secolo fa i Futuristi inneggiavano alla velocità, oggi i rivoluzionari si infiammano per la lentezza. Una volta le donne rivendicavano l’uguaglianza, oggi le rivendicano la differenza. Ieri gli immigrati andavano integrati, oggi salta fuori che loro stessi non si vogliono integrare. Comprensibilmente. Dal modello del muro tra popoli e culture, siamo ora al modello frittatone: di tradizioni, dicerie, mode, pensieri, comportamenti. Da questa fusione magmatica salgono tante bolle colorate che scoppiettano. E il rumore che fanno, disordinatamente, è “pop”.

Ore 16 – Aula 3

Eugenio Dacrema

Un anno a Damasco: analisi dell’organizzazione dello Stato Islamico

Ore 18 – Aula 5

Notte della Cultura

Dalle 0re 21 – Via Zamboni 38